Come On Villa! - Tabellone riepilogativo

11.12.2012 - 13:04
Lunga trasferta fino a Porlezza, ieri sera. Le premesse, mappa alla mano, erano di giocare su un campo lunghissimo e strettissimo ma una volta in loco la sorpresa: una squadra di pulcini si stava allenando. Dopo le domande di rito agli aborigeni, venivamo indirizzati verso il grandioso campo a 11 dove un gruppo di omarini si stava dando da fare per trasformarlo in un campo a 7. Risultato finale: lunghezza più o meno regolamentare, sui 60-70 metri, larghezza a 11, cioè 60-70 metri... un quadrato.

A disposizione di Pendolo c'erano Gianluca in porta, davanti a lui Ise e Ste, al centro Billie e Zizou, in avanti Gianma e Coach AS. A scaldare la panca e far compagnia all'allenatore, La Scommessa. Niente tifosi al seguito.

Comincia la partita, dopo un minuto già una conclusione di Gianma a impensierire il portiere avversario. Questi della Porlezzese navigano in cattive acque, la loro classifica è ancor più deficitaria della nostra. C'è spazio per grandi e ariose giocate, ma il campo è infido: un tavolo da biliardo gelato dove i nostri (e i loro) scivolano a più riprese. Il gioco non è eccelso però i verdi del lago cominciano a ingranare e ad arrivare spesso alla conclusione. Il Virgulto salva più volte il risultato ma quello che fa impressione è come i nostri avversari riescano a sbagliare occasioni da gol facilissime. Buon per noi, la squadra non riesce a spiegarsi, si ritrovano in quattro in un fazzoletto di campo con un deserto dei tartari a disposizione. Così, dagli e ridagli, alla fine del tempo arriva lo svantaggio. Fuga sulla destra, il tipo si accentra, scherza il nostro portiere con un gioco di gambe e lo uccella appoggiando la palla in rete. Un minuto dopo finisce il tempo.

Per l'intervallo si rientra negli spogliatoi, fuori fa un freddo cane, i Villans hanno le giacchette delle tute, quelli là sfoggiano pastrani imbottiti a tutta lunghezza. Pendolo ha preparato un ottimo té, con le tazze calde e fumanti in mano si discute di come migliorare il gioco.

Ripresa: non cambia niente... Il Pargolo si supera in più occasioni, suscitando applausi anche dalla panchina avversaria, ma nulla può verso il decimo quando nel giro di due minuti capitola altre due volte. Sotto di tre, Pendolo che già stava facendo scaldare la Scommessa per sostituire un fermo AS, con dolori al ginocchio, si becca un'altra tegola sul capoccione: Gianma viene toccato duramente e deve uscire, l'anziano Marco entra al suo posto. Si riprende, i Villans cominciano a giocare meglio, anche perchè sull'altra sponda si stanno rilassando leggermente. E così, verso metà ripresa, è proprio lo statico AS che insacca il primo gol con una pregevole conclusione dalla distanza. I Villans premono, si propongono in attacco, i difensori locali cominciano a preoccuparsi e si arriva al fattaccio. La Scommessa si spinge verso il fondo, riceve palla e un cagnaccio ;) lo falcia da dietro mettendolo lungo e disteso (deja vu). Una parola tira l'altra fino al punto che questo omarino, non contento del fallo, trova modo di dare un doppio pugno volante carpiato a Marco che, incredibile visu, per la prima volta in 30 anni di onorata carriera, reagisce e tira un cazzottone. Rosso diretto per entrambi. E signore e signori, l'uomo in meno cambia il volto della partita. I bianchi nostrani si aprono a ventaglio e giocano come avrebbero dovuto fare dall'inizio. Si potrebbe dire che adesso c'è più spazio ma sarebbe una frottola: ce ne era anche prima. E' ancora Coach AS che segna il secondo gol con un tiro sotto la traversa, poi sale in cattedra Billie. Dopo alcuni vani tentativi nel primo tempo, miseramente falliti, riesce finalmente a inquadrare la porta e le sue legnate da Molto Molto Lontano (cit.) vanno a segno. Prima il pareggio, poi il quarto e per finire in bellezza anche il quinto. Con i nostri avversari allo sbando, proiettati in avanti nella vana ricerca del gol, ecco che arriva la tripletta anche per AS che libero come l'aria si accentra e palombella il portiere a fil di palo. E' finita. 6-3 la viittoria, insperata a soli 15 minuti dalla fine. Tutti in pizzera (quasi tutti) per cenare e festeggiare: Pendolo riesce a mangiare il panettone, possono arrivare anche i Maya ma chissenefrega, noi siamo in striscia positiva e vincente. Adesso arriva la cena di Natale, poi riposo fino alla ripresa del campionato, in febbraio.

03.12.2012 - 22:59
Negli spogliatoi, al termine della partita, la richiesta unanime della squadra è stata di stendere un velo pietoso sulla prestazione contro Grandate, e di ricordare come unico evento positivo il primo gol di Gianma con la maglia dei Villans.

Per dovere di cronaca, e per i posteri che leggeranno su questo sito, eccovi un breve riassunto di quanto successo. Arrivo allo "stadio" verso il 15' del primo tempo: i Villans stanno cercando di capire come il CSI possa tollerare simili campi da gioco. Non è un campo di patate come quello di Valmorea, non è in discesa come quello del Bucabelin, non è un pantano come quello di Albiolo, è peggio: è un campo a 5 scarsi, le misure fatte con google earth mi dicono che è di 48x24 metri... La Bombonera, al confronto, è piazza Tienanmen, 60x37. In questo fazzoletto di terra battuta non ci sono schemi che tengano. Come diceva Recalcati ai tempi dell'Oransoda, qui si doveva applicare "lo schema tri: ciapi la bala e tiri mi". E questo i Villans hanno impiegato un bel po' a matterlo in pratica, riuscendoci solo verso la fine della partita, la quale si era indirizzata male verso il 20' del primo tempo: fuga sulla destra e tiro al volo che buca il Gianluca (rima). Prima del secondo gol, una saccagnata nel sette da metà campo, si era visto che non era giornata: nell'unica occasione per i nostri in tutto il primo tempo, Zizou colpisce il palo, Ste riprende la palla e tira subito, ancora palo finchè un giallo spazza.

All'intervallo scendo dagli spalti (come detto all'inizio, ad onta delle misure da Ken della Barbie) i grandatesi possono contare su ben 4-5 file di gradoni in cemento tali da poter ospitare almeno 150 tifosi. In panca trovo il Gila, Tia, Billie e la Scommessa. Pendolo fa il guardalinee, in campo c'erano Virgulto, Edin e Zizou, Gianma e Ste, Patrick e Coach AS.

Comincia il secondo tempo e i nostri continuano a non riuscire a mettere in pratica quello che la situazione tattica suggerisce. Palle alte che finiscono in bocca agli altri, dribbling persi, rimpalli persi, tocchi sbagliati, eccetera, eccetera, eccetera (cit. "Il re ed io"). L'autorete di Edin è il preludio al peggio. Si prende il quarto gol ancora da lontano, poi Gianma segna il gol della bandiera, Virgulto si lascia sfuggire un altro tiro da lontano (e la palla rotola in rete), altro gol su punizione da quasi centrocampo e per finire altra minnella sempre da centrocampo a chiudere il conto. Il risultato di 1-7 è anche troppo severo, negli spogliatoi si pensa già al domani: la trasferta a Porlezza lunedì prossimo e la cena di Natale la settimana successiva.

30.11.2012 - 23:13
Uno scialbo primo tempo dei Villans contro quelli del Ceresio ha portato la partita sui binari sbagliati. Inutile il buon gioco espresso nel secondo tempo dai ragazzi di Pendolo, i tre gol di scarto si sono trascinati fino alla fine. Ecco la cronaca.

Pubblico delle grandi occasioni questa sera alla Bombonera: il rientro di Ste dalla lunga assenza ha portato gente da fuori. A questi si sono aggiunti Dario, Ema (!) e Docco, più altri ancora di cui mi sfugge il nome. Anche Roy a bordocampo a farmi compagnia mentre il Gila si è presentato solo alla fine della partita. Insomma, a conti fatti una dozzina di persone a fare un tifo infreddolito.

Virgulto in porta, davanti a lui Ise ed Edin, Gianma e Billie al centro, Zizou e Patrick in attacco. In panca Coach AS, Ste e La Scommessa. Pendolo in tuta.

Comincia la partita, 0-1 e palla al centro. Un veloce contropiede dei laghèè concluso con una botta dalla sinistra a colpo sicuro. Vabbè, palla al centro, si ricomincia. 0-2. Un veloce contropiede dei laghèè concluso con una botta dalla destra a colpo sicuro. Ohibò. Palla al centro. Titic e titoc, un'occasione per Patrick e poco altro. Verso il 20' un energumeno avanza dalla sua metacampo, oltrepassa la linea di mezzo, fa ancora qualche metro e tira una legnata: palo e gol, 0-3. Inutili gli spostamenti tattici operati dall'allenatore, si arriva all'intervallo sotto di tre.

Oggi il tè è stato arricchito con limoni di non so dove, limoncello, undici bustine e un kilo di zucchero. Quantomeno scalda lo stomaco e rinfranca i nostri.

Riprende il gioco, i Villans cercano di combinare qualcosa di buono, qualche azione si vede, le conclusioni latitano. Mentre la gara si trascina, ecco la prima sostituzione: esce Billie ed entra Coach AS. Poco dopo è il turno di Ste che prende il posto di Patrick. Azione dei blu del confine, la palla esce e l'arbitro ci assegna la rimessa. Capitan Zizou, visto che con i piedi non riesce a combinare nulla, decide che è il momento di fare il "gesto": no signor arbitro, la rimessa è dei nostri avversari, io ho toccato la palla per ultimo. Scena straziante da libro cuore, quelli là effettuano una rimessa chilometrica che finisce direttamente nelle mani del nostro portiere. Applausi sugli spalti, fair play, roba che neanche il terzo tempo del rugby. Virgulto riavvia l'azione, perdiamo la palla e trac, 0-4. Palla al centro, Zizou canna il passaggio, due tocchi e 0-5. Uffa... Ok, mancano dieci minuti, la partita è messa male, proviamo ad attaccare e pazienza se ne prendiamo ancora. Gajjjarda azione di Ise che taglia in diagonale la metacampo avversaria e passa al centro per Coach AS che prende la mira e spara: il suo sinistro non perdona. E non ci perdonano nemmeno gli altri: azione sulla destra, un paio di contrasti persi e il set è completato: 1-6. Come diceva Capitan Uncino: tutti all'arrembaggio. Ise è sveglio dopo le dormite della prima frazione: attivo dibbestia in difesa e assist-man per il primo gol, si ricorda di avere anche buoni piedi per le conclusioni. Nei minuti di recupero infila una pregevole doppietta personale che salva la faccia e fissa il risultato sul 3-6.

Lunedì 3 si recupera a Grandate sul campo in miniatura, lunedì 10 trasferta a Porlezza a chiudere il girone di andata.

27.11.2012 - 22:07
La partita di ieri sera contro Grandate non si è disputata per impraticabilità del campo. La data del recupero non è stata ancora comunicata. L'appuntamento è per questo venerdì, alla Bombonera, dove verranno a farci visita quelli delle Valli del Ceresio.

16.11.2012 - 23:42
I precedenti contro il Rovascio, capoclassifica imbattuto in questo campionato, non erano incoraggianti: più che giocare a calcio sembravano partite di tennis... 1-6 in casa quasi tre anni fa esatti, 0-6 in trasferta nella primavera seguente. Oltretutto quest'anno la corazzata di Lipomo viaggiava a oltre cinque reti di media a partita per cui i timori di una nuova debacle erano tutt'altro che sopiti.

Pendolo schiera il giovane ma ormai maturo Virgulto in porta, davanti a lui la Maginot difensiva è composta da Edin e Ise, al centro arginano gli avversari Zizou e Billie, in attacco aspettano le occasioni buone Coach AS e Gianma. In panca scaldano i sedili Patrick il Vecchio e Roy. C'è anche Tia, reduce dal piccolo infortunio al piede, quasi claudicante, e La Scommessa, che vista la mia latitanza fino al fischio iniziale, si occupa del ruolo di guardalinee. Tifo a cura di Alfo, Rossella e, verso la fine della partita, del Gila (con un paio di ulteriori tifosi locali a supporto).


Comincia la partita, quelli là sono subito in attacco, fan girare bene la palla, si propongono al tiro da ogni posizione. I nostri stringono i denti, resistono e riescono a chiudere bene i varchi. Col passare del tempo si delinea il leitmotiv: noi si difende, loro ci provano. Però la palla è rotonda e a mano a mano che il tempo passa, gli azzurri nostrani cominciano a produrre buone giocate. Da segnalare il contropiede AS-Gianma, con il primo che taglia a destra per la nostra punta che spara la legnata purtroppo imprecisa, sulla quale arriva di nuovo AS come un fulmine, chiudendo l'involontario triangolo, con un tocco sfortunato (impreciso...). Altra occasione per i Villans su punizione: Coach AS tira la bomba nell'angolino basso lontano ma un bianco ci mette la caviglia e devia. Un altro paio di occasioni prima della fine del tempo (pregevole la conclusione di Gianma) per bilanciare gli attacchi dei capoclassifica, egregiamente deviati dal nostro portiere in più di un'occasione.

Intervallo: il freddo intenso della serata viene finalmente combattuto con un corroborante tè, preparato dalla Scommessa e disponibile nel nuovissimo contenitore termico.

Ripresa: i nostri sono convinti dei propri mezzi, cominciano i cambi. Esce Coach AS per far posto a Tia (che decide di rischiare, avendo davanti dieci giorni per un eventuale recupero). Poi entra Patrick al posto di Billie. I nostri avversari hanno gli uomini contati, forse prendono sottogamba l'impegno (18 punti a 4 è un bel divario in sei giornate) e non infastidiscono più di tanto, a parte quelle 5-6 occasionissime che Virgulto porta a casa in maniera eroica . E poi ecco il nostro gol: azione prolungata che sembra spegnersi nell'angolo sinistro, Ise gira indietro per Tia che salta un uomo, si accentra e tira nell'angolino basso vicino. Il portiere non è un gatto come quello di lunedì e non ci arriva. Primo gol in maglia Villans per il recente innesto, un altro buon affare dei nostri scout. Sopra di uno i Ruvasciatt reagiscono, ovvio, ma Gianluca chiude tutti i buchi, intervenendo di mano, di pugno, di piede, di corpo: eccezionale la sua prestazione. E su azione di contropiede nasce il raddoppio: lancio per Patrick che non aggancia il pallone ma riesce a disturbare quel tanto che basta il suo difensore per impedirgli di chiudere su Tia che dalla destra si infila in area e con una acrobazia tocca il pallone centesimi di secondo prima che ci arrivi il portiere: due a zero e palla al centro. Di nuovo in difesa per difendere con i denti il risultato, ogni pallone è contrastato con i denti, correttissimamente, pochi falli e nemmeno cattivi (a parte uno di Zizou che colleziona un giallo). Entra anche Roy, ogni scusa è buona per guadagnare tempo. I rinvii alla "viva il parroco" si sprecano. Due minuti di recupero: azione avversaria, un mezzo contropiede, il Pargolo esce per cercare di mantenere l'imbattibilità ma forse era troppo: la palla caracolla e rotola in rete. Ultimi secondi, i due minuti sono diventati quattro e l'ometto non fischia. Ultima azione per i Villans che guadagnano una rimessa in attacco vicino alla linea di fondo: palla in gioco, due tocchi e finalmente il fischio finale. Uff... 2-1 per noi e i primi della classe vanno dietro la lavagna .

12.11.2012 - 23:11
Il posticipo questa sera vedeva i Villans impegnato contro quelli della Libertas San Bartolomeo. Il campo di gioco è quello a fianco delle caserme, fino all'anno scorso un pantano incredibile ogniqualvolta cadevano due gocce di pioggia, oggi trasformato e messo in sintetico. Se in un primo momento l'impressione era buona, dopo pochi minuti ci si è resi conto che essendo bagnato era diventato magari ancor più scivoloso del buon vecchio fangaio.

Uomini contati per Pendolo: due nuovi infortuni, Mattia e La Scommessa, alcuni assenti. Davanti a Virgulto in porta, vengono schierati Ise e Pendolo stesso, al centro Zizou e Roy, in avanti CoachAS e Gianma. La panca è composta da Patrick e basta, in attesa che arrivi Billie dal suo allenamento del lunedì.

Comincia la partita, il terreno è infido, i passaggi che alla Bombonera sarebbero stati precisi e puntuali qui diventano razzi viscidi, incontrollabili se non a prezzo di prodezze atletiche e balistiche. Il tempo viaggia tranquillo, la partita è corretta, praticamente senza falli (cattivi). E così, ti-tic e ti-toc, ci si avvia alla conclusione del tempo. Fallo a due fischiato a favore dei biancoverdi, sulla trequarti centrale. Parte la fucilata, tutti i Villans si fermano - è un calcio a due, indiretto - e lasciano sfilare la palla in rete. Mentre si apprestano a battere la puntata l'arbitro indica il centrocampo. Inutili le proteste, secondo l'omino giallovestito la palla è stata sfiorata dalla cresta di un uomo, si è sentito chiaramente (?) lo "sfit" pertanto il gol è valido. Palla al centro, un'azione per i nostri e finisce il tempo.

Intervallo: si raccolgono le idee, si concorda che il gol è stato casuale, si precisa che mancano le conclusioni a rete, si ricomincia a giocare.

Purtroppo le cose non vanno come si vorrebbe, nel giro di un paio di minuti gli azzurri son sotto di tre: la prima azione degli scozzesi trasposti vede il loro bomber che si impossessa della palla sulla fascia sinistra, si gira e si volta e fa secco il nostro portiere; la seconda, dopo un pasticcio della difesa, lascia l'attaccante solo soletto davanti alla porta e trac. Passa il tempo, La Scommessa dalla panca chiama due sostituzioni: entra Billie al posto di Roy, poi anche il Vecchio al posto di AS. La musica però non cambia e arriva il quarto gol, cavalcata del valchirio che taglia il campo e infila dalla fascia destra. C'è ancora un po' di orgoglio nei nostri che si buttano generosi in attacco fino al gol della bandiera di Billie. Poi il quinto gol, ma la testa era già negli spogliatoi. 1-5 alla fine. Appuntamento a venerdì, in casa contro i primi in classifica (tanto per cambiare).

04.11.2012 - 01:17
Gli avversari di venerdì sera alla Bombonera erano i primi in classifica, i rossi del Plesio. Arbitro della gara un omarino che si sarebbe rivelato successivamente una inesauribile fonte di insulti e imprecazioni nei confronti dei giocatori, tutti concordi a fine gara nel giudicarlo "l'uomo del match".

Pendolo ha a disposizione un discreto numero di uomini, sono fuori solo i due rotti (Pangio e Docco) e i due assenti (Edin e Ste). Rientra il giovane Virgulto in porta, in panca ci sono il semirotto Roy, il Vecchio, Coach AS, La Scommessa e Pendolo stesso, vestito per giocare. La difesa vede il Gila e Ise, al centro Zizou e Billie, in attacco Mattia e Gianma.

Comincia la partita, la squadra gira bene, arriva un paio di volte alla conclusione, seppure imprecise. L'attaccante centroboa dei lagheè è un omaccione di due metri e sei ante. Dietro di lui il Gila lo marca stretto e gioca d'anticipo, spingendo a più non posso. La cosa sembra funzionare bene fino alla prima e unica volta che gli sfugge: lo schema è sempre quello e in effetti il nostro lo aveva capito e si comportava di conseguenza, però in questa occasione l'omone si è degnato di spingere pure lui, scivolando via sulla sua sinistra e sparando una legnata pazzesca da pochi metri: il Pargolo ci ha messo le mani che sono state inesorabilmente piegate all'indietro e palla in rete. Senza demoralizzarsi i Villans ci hanno provato, continuando a crederci e costruendo ancora qualche occasione, fino alla fine del tempo, senza però concludere positivamente. Da segnalare un prodigioso salvataggio del Gila su una palla praticamente già in rete, un colpo di faccia/testa che sarebbe stato l'autogol dell'anno se non fosse che invece la palla è miracolosamente finita a lato di un'inezia.

Intervallo con la solita brodaglia, comincia il secondo tempo. Dopo qualche azione ecco il patatrac: tiro avversario, Gianluca ferma più o meno la palla che gli sfugge di mano, arrivano in due per aiutarlo, Ise e Billie, il primo è il più lesto e calcia via la palla che però incoccia nel compagno che mette a segno la seconda autorete della stagione, non spettacolare come la prima (di qualche giornata fa) ma dal sicuro effetto dirompente sul morale degli azzurri. Questi cominciano la girandola dei cambi facendo spazio a Coach AS, al Vecchio e alla Scommessa, l'uomo vincente (pareggiante) dell'ultima trasferta. Vi ho detto dell'omarino all'inizio... a causa dei numerosi falli subiti (e dati) gli animi dei nostri si erano un poco alterati, dando la stura a una serie di lamentele, commenti ironici, imprecazioni e quant'altro che l'ometto di cui sopra ha cercato di "sedare" distribuendo cartellini gialli a destra e a manca. Ancora un paio di belle conclusioni dei nostri, molto ben parate da parte del numero uno avversario, a cui facevano eco altrettante occasioni per i rossi che un rigenerato e mai domo giovanotto respingeva magistralmente, limitando il passivo. Verso la fine, lancio lungo del portiere direttamente sull'armadio che spizzica la palla di testa quel tanto che basta per cogliere di sorpresa il nostro estremo difensore. 0-3 il finale e mentre i Villans si incrociano con i maschi ma sostanzialmente corretti avversari per i saluti di fine gara, ecco di nuovo one-man-show alla ribalta, che chiede a gran voce le chiavi del suo spogliatoio, accusandoci di volerlo lasciare fuori al freddo e al gelo... tutto questo meno di trenta secondi dopo il suo fischio finale... con promesse e minacce di fuoco e fulmini sulle nostre teste per il lungo rapporto che redigerà. Mah... la copia nostra e dei nostri avversari del referto era stranamente in bianco... nessuna sostituzione segnata, nessuna ammonizione. La domanda che ci poniamo è la seguente: se carta non canta, i Villans hanno ragione?

28.10.2012 - 00:19
Di rientro dalla serata a teatro, eccovi la cronaca della partita di questo pomeriggio. Trasferta a corto raggio per i Villans che vanno a giocare a Maslianico contro Nadir Breggia. Il giorno prima capitan Zizou era stato laconico: Virgulto è infortunato, Edin in viaggio verso il paesello natio, siamo senza portiere. Dopo un "fitto" scambio di mail, ecco la soluzione: Topo Gigio Roy, con il ginocchio non in perfetto ordine, si offre volontario.

Arrivo a Maslianico, c'è già GianMa in attesa nel parcheggio. Ci sono due campi: uno bello, verde, segnato, a 11... uno brutto, sabbioso, con pozzanghere enormi, a 7... e ti pareva. Le sorprese non sono finite: incrociato un indigeno si viene a sapere che si giocherà nel campetto di allenamento/riscaldamento, in sabbia grigia, zuppo di acqua, con lago artificiale, a 5... La nota positiva: le porte sono probabilmente quelle degli juniores, sono larghe sì e no 4 metri e alte 2 scarsi, Topo Gigio gongola.

Rientra il coach titolare Pendolo che schiera, come già accennato, Roy in porta, Mattia (recente acquisto) e Ise in difesa, Zizou e Ste al centro, Coach AS e il Vecchio in attacco. Gli azzurri incoraggiano Roy e lo sostengono psicologicamente; fischio di inizio con la palla agli aborigeni, passaggio sulla destra, due tre tocchi, lancio in profondità per il loro attaccante che saccagna in porta ed è già 0-1. Non credo che siano passati 20 secondi, un buon esordio per il novello portiere. Ovviamente si tratta di un caso, una distrazione, tant'è che i Villans cominciano a macinare gioco e a proporsi in attacco. La sfortuna vuole che il lago di cui sopra sia proprio in zona di attacco nostra per cui capita spesso e volentieri che i lanci o i passaggi si blocchino nel mezzo dell'acqua, vanificando le azioni. L'arbitro ovviamente fa finta di non vedere. Azione sulla destra, proprio il lato bagnato, com'è come non è, Coach AS si invola verso il fondo, si gira e si volta, gabba il suo difensore e lascia partire una minella precisissima che si infila tra palo e portiere, tra l'incredulità dei compagni e ovviamente degli avversari. Questi canarini giganti non sono poi la gran squadra che si temeva, infatti alla prima occasione, punizione da poco fuori l'area, si riportano in vantaggio: Roy, acerbo e inesperto, si fa coprire da un attaccante colpevolmente lasciato solo a disturbarlo, e quando vede la palla questa sta già rotolando in rete. Non demordono i Villans che si ributtano in attacco purtroppo senza esito. Poco prima della fine del tempo, angolo sulla sinistra per il Breggia, la palla viene accompagnata fino al vertice dell'area, tironzo dolce ma preciso nell'angolino e si va al riposo sull'1-3.

LuCavallo, dove sei? ci manca il tè!

Primi cambi per Pendolo che toglie Patrick, diversi buoni spunti per lui vanificati dal campo schifoso, e inserisce il Gila, spostando Zizou in attacco. Dopo i consigli tattici durante la pausa le cose cominciano a girare meglio. E' proprio Zizou che verso il 10' della ripresa, recupera un pallo poco fuori l'area, prende la mira e lascia partire un bolide che il portiere intercetta ma non trattiene. La palla ultracarica di effetto ricomincia a rotolare verso la porta, arriva un difensore, si accartoccia sul suo numero uno, non si capisce più nulla, un intrico laocoontico di gambe e braccia, e la palla fnisce in rete. Lo sfogo verbale dei nostri avversari è degno di nota. Altro cambio, entra Billie che verifica di persona la particolare serata quasi-no dell'ometto in nero. A seguito di una azione poco chiara esprime il suo disappunto concludendo con un "Bravo" indirizzato all'intirizzito fischietto, il quale sente, vede e provvede: cartellino giallo, un provvedimento incredibile vista la ultranota flemma del nostro centrocampista. Altro cambio, entra GianMa a dare ulteriore vigore in attacco, ma in realtà a prendere un sacco di calci dal suo controllore. Ultimo cambio a 5-6 minuti dalla fine: la Scommessa gioca il tutto per tutto e si butta nella mischia. A 43 anni, come già dimostrava il Nonno a suo tempo, ecco ancora una volta la prova che la classe non è acqua. Comincia con alcuni pregevoli suggerimenti in attacco e disimpegni in difesa, un uomo a tutto campo. Poi prova con un sinistro che si spegne a lato. Infine, a un minuto dalla fine, ecco il tocco magico, un esterno sinistro che manco lui sapeva di avere: la palla prende un giro strano, curva e si infila nell'angolino. Sommerso dai compagni e da Pendolo che si precipita in campo per festeggiarlo, riprende il suo posto con un ghigno sulla faccia. Un minuto di recupero, azione in attacco, palla alta a Mattia al vertice destro dell'area che effettua una semirovesciata a scavalcare il portiere: tutti i Villans in piedi a seguire la traiettoria... traversa e fischio finale dell'arbitro. 3-3 alla fine, la settimana prossima si torna alla Bombonera.

21.10.2012 - 10:10
La trasferta sulle rive del lago non poteva essere peggiore per i Villans che tornano con una sconfitta e un uomo in meno.
Appuntamento verso le quattro di pomeriggio al campo, si contano i (pochi) presenti e ci si avvia in carovana: tre le vetture e nemmeno belle piene. Agli ordini della Scommessa, data l'assenza del coach titolare Pendolo, ci sono Edin (in porta al posto dell'infortunato Virgulto), davanti a lui Ise e Billie, al centro Roy e Ste, in attacco Pangio e Gianma, alla sua prima partenza da titolare. Gli accompagnatori sono Zizou (riserva), AlFofò e l'ex imberbe portiere, come scritto poc'anzi sufficientemente infortunato da non poter giocare ma non abbastanza da non poter accompagnare i compagni. Sul fronte degli infortuni arriva anche la tegola Docco, "Non ci sono fratture ma innumerevoli lesioni".
Giunti sul posto scopriamo che in concomitanza con la partita c'è anche una manifestazione di karate per cui il posto è stracolmo di gente e i posti auto disponibili si contano sulle dita di una mano. Pochi ma sufficienti per i Villans che si preparano quindi alla partita. Questa manifestazione, che in un primo momento ha messo a disagio i nostri beniamini, si rivelerà preziosa nel succedersi degli eventi.
Si comincia, il terreno è nuovo di pacca, in sintetico: a coronamento dell'erbetta finta ci sono abbondanti granuli di gomma marrone che fan sì che si sollevino sbuffi ogni volta che il pallone rimbalza. I Villans cominciano bene, difendono pure e si propongono in attacco, generalmente sorprendendo gli avversari con fulminee giravolte e contropiedi insidiosi. Ci provano Gianma e pure Pangio, fuori di un soffio. Poi, verso metà tempo, ecco il fattaccio: Pangio si gira e si volta, salta e ricade appoggiando malamente il piede. Non si sente il crac ma dentro la scarpetta sinistra si vede una brutta protuberanza. Dicevo dell'esibizione di karate che si svolgeva in contemporanea nella palestra attigua: una fortuna per noi perchè l'ambulanza della CRI era già sul posto: tempo nemmeno tre minuti e i due sanitari erano già all'opera. Tolta la scarpetta, il piede era evidentemente storto, come se le ossa fossero fuori posto e non rotte. Bloccata l'intera gamba e messo sulla barella, il nostro bomber partiva quindi verso l'ospedale di Menaggio accompagnato da AlFofò. Dopo nemmeno 15 minuti di interruzione si riprendeva quindi a giocare con Zizou in campo.
Il tempo finisce a reti inviolate. Manca sempre il tè di LuCavallo, c'è sempre la solita acquaccia e i soliti energizzanti. La ripresa inizia senza sostituzioni e si continua sulla falsariga della prima frazione con i lagheè un po' più pericolosi. Il generoso Ise, autore della solita lodevole prestazione, fa un errore: ricevuta la palla da Edin la passa malamente in avanti favorendo l'intercettazione da parte di un avversario che si invola e fulmina il nostro portiere con un diagonale. Passano pochi minuti, azione sulla sinistra, palla intorno alla trequarti, gran tiro praticamente rasoterra che si infila a un pelo dal palo, con Edin inutilmente proteso con il braccio, forse in leggero ritardo. Sullo 0-2 i Villans non tirano i remi in barca, entra la Scommessa al posto di Ste (gran gol mangiato), ci provano ripetutamente ma la precisione pecca assai e le conclusioni sono sempre fuori.
Finisce la partita con l'arbitro che si avvia verso gli spogliatoi senza nemmeno i convenevoli della stretta di mano. Arbitro che, come SPESSO capita, non sente le bestemmie che volano numerose in campo: gridate soprattutto dal portiere avversario, tanto forte che quelli di Porlezza hanno pure telefonato per sapere cosa stava succedendo. Ma lui no, non le ha sentite...

12.10.2012 - 23:18
Seconda partita dei Villans e prima vittoria, ricca di gol e di spettacolo. Alla Bombonera questa sera erano di scena i giallocrociati del San Pedar, squadra ancora ferma al palo dopo le prime due giornate. Presenti praticamente tutti i Villans, mancava il Gila. L'arbitro si presenta di giallo vestito e subito sorgono i primi dubbi: riusciranno i nostri avversari a distinguerlo dai loro compagni? la "soluzione" è presto trovata: una pettorina giallo canarino fosforescente va a rallegrare la divisa dell'ometto in nero e si può cominciare. Pargolo in porta, davanti a lui Edin e Billie, al centro Roy e Ise, in avanti Coach AS e Pangio. A sostegno dei nostri il fresco sposo Cordo, accompagnato non dalla gentile signora ma dal peloso cane, l'immancabile ElettroAlfio libero dagli impegni di baby sitter, una vecchia gloria del calcio di Villa Guardia, il sig. Scacchi, con due figli e, sorpresa, anche Alice, e infine, a metà gara, anche la sig.ra Sassi.

Partono bene i Villans, fuga di Roy sulla sinistra, gran bel tiro che il portiere avversario, il "gatto", respinge corto sui piedi di Pangio che non si fa pregare e timbra per la decima partita consecutiva. E' quindi la volta del rientrante Coach AS che, a posto con le visite mediche, dimostra subito che la classe non si dimentica e torna a segnare con un bel diagonale. Pochi minuti e i Villans triplicano, sempre ad opera di AS che insacca nell'angolino. Non è finita, ancora lui, AS, segna la tripletta personale grazie a una bomba da fuori area su punizione e, non contento, fa poker con un pregevole tocco a scavalcare il portiere.

Nel frattempo, tra il quarto e il quinto gol, segnalo due episodi: prima si infortuna il nostro giovane portiere: l'intervento sull'avversario è limpido e pulito ma il muscolo non è d'accordo e lo obbliga a lasciare il campo claudicante. Edin va in porta, entra capitan Zizou a dar man forte al centro.

Poi i cittadini cominciano a ragionare dopo le scoppole iniziali e si propongono in avanti sebbene con scarsi risultati. Il loro gol è in realtà un autogol: su tironzo da molto lontano, Billie tenta la respinta ma la palla si impenna e ne esce un delizioso quanto pregevole pallonetto che scavalca l'incolpevole Edin e lo uccella sotto la traversa per il provvisorio 1-4.

Si va al riposo: LuCavallo non si presenta al campo e i nostri sono senza il caldo e corroborante tè. Si scusa con la solita acquaccia stantìa e le bottigliette di energetico.

Ricomincia la partita, i Villans pensano forse di aver già vinto e si rilassano più del dovuto. Cominciano i famigerati cinque minuti di bambola e dal 5-1 ci si ritrova sul 5-3 grazie a un preciso tiro nell'angolino (il primo) e a un fortunoso batti e ribatti in area piccola (il secondo).

Le imprecazioni di Pendolo dalla panca si sentono fin sul lago e i nostri reagiscono bene. Basta cincischiare in difesa, di nuovo grintosi in attacco. Si gioca meglio, ritornano le occasioni e finalmente Ise la mette dentro dopo aver sgroppato (anche questa volta) per tutta la partita, perdendo qualche palla sì ma proponendone innumerevoli per gli attaccanti. Ci sono i cambi: Docco è in panca infortunato e non può giocare. Esordio per Gianma con la maglia dei Villans al posto di Coach AS, poi è il turno di Stefano al posto di Roy, infine Pangio lascia il posto al Vecchio.

E' proprio quest'ultimo a chiudere definitivamente il discorso con un golasso preciso preciso nel sette, pochi minuti prima della fine della partita. 7-3 quindi il risultato, morale risollevato, prima vittoria da allenatore titolare per Pendolo e adesso si va su per il lago: appuntamento a Lenno sabato prossimo.

28.09.2012 - 23:26
Si riparte, comincia la stagione, la squadra sarebbe al gran completo se non mancassero gli ultimi certificati sanitari. Coach Pendolo ha catechizzato i suoi uomini prima della partita. Virgulto in porta, davanti a lui Edin, ai lati Roy e Ise, Docco al centro, Zizou e Pangio in attacco. La panca vede presente il Gila, il Vecchio, l'altro Berton, quello bravo , e Billie. A supporto del neo allenatore è presente La Scommessa a cui si aggiungono Coach AS e il redivivo Dario. Presenti anche Gianmarco, Beppe e l'inossidabile Alfo. A completare il nutrito pubblico, ecco le gentili signore Rossella, Ecolien e la new entry Roberta. Chi altro c'era? non mi ricordo...

I primi avversari di questa stagione sono i muntagnitt lagheè di Schignano, che scendono (appunto) giù dai monti (dai monti del Tirolo, cantando tutti in coro) con una caterva di giovinastri imberbi che all'anagrafe risultano ancora minorenni. Questi giovanissimi virgulti faranno poi vedere in campo che sono in grado di sopperire all'acerba padronanza del gioco con una scorta di fiato da vendere, favoriti anche dal fatto di giocare a livello del lago invece che sui bricchi.

Si inizia, palla ai nostri che si portano avanti, due-tre passaggi, una pseudo conclusione che viene controllata dai rossi/barrati, questi avanzano, due-tre scambi anche per loro, e poi vanno al tiro da fuori area. Son passati nemmeno due minuti e il nostro pargolo deve già raccogliere un balùn dal fondo del sacco.

Non si scompongono i Villans che ricominciano a macinare gioco, facendo più attenzione alle retrovie. La palla viene recuperata da Docco poco dentro la sua metà campo, avanza e salta un paio di avversari in velocità, nei pressi dell'area avversaria si getta ancora avanti, vince un paio di contrasti, azzecca un rimpallo favorevole, arriva al limite, prende la mira, spara la bomba e...

E' il turno degli altri di battere la palla a centrocampo. Il pareggio ringalluzzisce la squadra che comincia a giocare bene e difendere anche meglio. Prima della fine del tempo ci sono un paio di conclusioni per parte, non pericolose. Si vede una certa carenza di coordinazione ma siamo solo all'inizio, il tempo porterà buoni frutti.

Arriva la pausa. Non c'è il tè. L'acqua nelle borracce ha un vago retrogusto della bevanda ambrata, non è fresca come si vorrebbe, in poche parole va bene per sciaquare la bocca e rinfrescarsi la faccia. Un paio di bottigliette di energetico vengono svuotate in un attimo.

L'intervallo non dura praticamente nulla, l'arbitro fa riprendere il gioco. Le squadre si affrontano alla pari ma, come un paio di anni fa (e speriamo non si vada avanti come due anni fa), a un certo punto i Villans vanno in bambola. Prima una giravolta dell'omino lasciato solo a due passi dalla porta, poi una ribattuta di un altro ometto pronto a prendere la breve respinta del Virgulto, infine un tiro da fuori che ha bucato diverse dozzine di centinaia di migliaia di milioni di miliardi di gambe...

Sotto di tre, dopo aver fallito diverse occasioni, ecco il risveglio del nostro bomber che parte dalla trequarti avversaria, salta il suo uomo, vince un contrasto con il primo difensore, acchiappa il rimpallo del secondo, affronta il portiere, lo fa sedere, gli gira intorno e...

Neanche il tempo di gioire che quelli là guadagnano una punizione da ben fuori la nostra area, diciamo un 15-20 metri: va a calciare il numero sei che centra il numero superiore.

Di nuovo sotto di tre. Al grido di "Non molliamo!" gli azzurri ricominciano a tessere la trama di un bel gioco. Si sveglia Ise: non è che prima avesse dormito, diciamo che si era riposato altrimenti non si spiegherebbe il fatto che dopo 45 minuti di gioco cominci a correre come un ossesso. La sua cavalcata trionfale sulla fascia sinistra lo porta a superare in velocità almeno tre avversari fino all'angolo dell'area avversari dove lascia partire un gran diagonale che taglia tutta l'area (appunto) e si adagia laddove ben sappiamo.

Mancano cinque minuti, la girandola dei cambi iniziata nella ripresa ha visto uscire Docco (torsione del ginocchio?) per far posto a Billie, uscire Roy per fare entrare Stefano (quello bravo ), poi Edin per il Gila, infine Zizou per il Vecchio.

E' ancora Ise, questa volta in mischia, quasi dalla linea di fondo, che tira a rete a botta sicura. Il Vecchio è sulla traiettoria, pronto come un falco, ma viene anticipato da un rossino che però canna l'angolo e invece di allontanare...

Tre minuti di recupero, i nostri ci provano ancora ma non inquadrano la porta. I crampi fermano lo scarenato Sergio, Gianluca risente di un dolore ai polpacci, rischiamo il sesto gol che però non arriva. Quello che invece arriva è il triplice fischio dell'arbitro, ottima la sua direzione, praticamente nessun errore, da applausi nel ramanzinare i panchinari avversari spiegando che lui, a due metri dall'azione, aveva sicuramente visto meglio di loro, dall'altra parte del campo. un grande. 4-5 il finale.

06.09.2012 - 21:35
Settembre, ricominciano le scuole e ricomincia il campionato. I Villans si ripresentano ai nastri di partenza: è la tredicesima stagione. Qualcuno ha appeso le scarpette al chiodo, ci sono i nuovi arrivati, Gianmarco e Stefano.


Lunedì scorso c'è stata la riunione: la squadra ha cominciato già ieri ad allenarsi, c'è entusiasmo. Nei prossimi giorni predispongo tutti i collegamenti alla nuova stagione.

E ovviamente ringraziamo il nostro sponsor IT, fresco sposo:


26.07.2012 - 23:10
Son passati due mesi, abbiamo fatto la grigliata e c'è stato il matrimonio di un Villan.

Capitan Zizou si appresta alla sua tredicesima stagione e scrive poche laconiche parole:

Ciao Villans, in occasione del ritrovo al matrimonio del nostro Dario, con i Villans presenti,facendo una conta dei superstiti, ci siamo resi conto di quanto possa essere difficile iscriversi al prossimo campionato in 7 contati... di conseguenza la decisione di invitare gente da fuori per arrivare ad un numero di 12/13 elementi (per poter iniziare). I 7 sicuri dovrebbero essere Gianlu, il fenomeno, io, gila (con le pinze), Roy, Pangio, Edin (con l'impegno del lavoro che conosciamo) e l'ex mister Sassi (autonomia limitata). Io ho trovato un altro bomber disposto a giocare (Gianmarco,compagno di squadra dei vecchi Villans nell'unica amichevole persa dai nostri...).
Aggiungiamo anche Stefano, fratello di Dario, desideroso di iniziare la sua avventura con la maglia dei Villans...
Mancano altri 3-4 elementi.
Dato che il Gruppo sportivo mi chiederà prima delle ferie se siamo intenzionati ad iscriverci al campionato,dovremmo trovare altri 3/4 per essere tranquilli. Vorrei avere le idee chiare x la fine del mese di Luglio. Impegnamoci nelle ricerche. A presto.

Sotto a chi tocca.

 

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