Pagelle Cena 21.12.2001

Fotografie

Vittoria

Con un po' di ritardo, ma si sa, in questi casi, la digestione è sempre lunga e complicata, ecco le pagelle della cena di Natale stilate dallo chef (che osservava il tutto da una telecamera nascosta) e dalla proprietaria del locale signora Mariangela. (d'accordo !!!!!!!!!!!!, varda che tu vist!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!)

PAGELLE AI GIOCATORI PRESENTI

Luca Livio: di gran mangiate è un esperto e onde evitare spiacevoli sorprese si impossessa dei vassoi come se fossero le caviglie degli avversari e non li lascia nemmeno se supplicato in ginocchio. Da rivedere come cameriere, soprattutto per le porzioni.

Davide Casoli: l'infortunato più infortunato della stagione, arriva per primo al ristorante, divorando, nell'attesa, "La Gazzetta" e "La Provincia". A tavola cerca di ingannare i compagni rispondendo più volte al telefono facendo quindi credere di mangiare poco o niente. Bugiardo come diceva l'ex mister Gini.

Roberto Regazzoni: il mingherlino del gruppo a tavola non fa danni come in campo con errori che costano punizioni letali, anzi. Riesce a fermare i piatti con controlli e stop a non seguire che fanno luccicare gli occhi anche ai più scettici.

Davide Crescenzo: la tavola non è come il campo, invece di sfornare assist per i compagni (vassoi), preferisce le giocate solitarie mantenendo la palla (vassoi) e nascondendola anche ai più bravi mangiatori.

Gianluca Gazzolo: i suoi scatti verso le bacinelle di insalata dimostrano che è già guarito dopo l'operazione ai legamenti del ginocchio, esagera forse un po'troppo con la "colomba di Natale".

Luigi Regazzoni: commovente, ce la mette tutta come in campo ma è qui dove non sbaglia un colpo, si rivedono i suoi famosissimi coast to coast da una parte all'altra della sala; nessuno è riuscito a controllare cosa è passato nel suo stomaco. Conclude la serata dirigendo i cori dei Villans e le canzoni dei vicini di tavolata. Un leader.

Simone Gaffuri: si sa, nell'anticipo non ha rivali in campo e a tavola, soprattutto col vino, mantiene alto il suo nome, arrivando prima di tutti.

Alessandro Crescenzo: corre a tappare tutti i buchi come in campo andando a ripulire tutto quello che ignobilmente i compagni lasciano in giro.

Claudio Botta: il più attento alla linea cerca di non sgarrare come quando rispetta alla lettera i compiti del mister, ma ahimè causa due furbi e insospettabili compagni il suo piatto è sempre pieno e lui non disdegna di ripulirlo, anzi sembra felice.

Nicola Gini: stantuffo del centrocampo e della tavola si propone sulla fascia della tavola appena vede un'azione che potrebbe portare a qualcosa di buono, finisce esausto come nelle sue migliori prestazioni sul campo.

Lallo Agostinelli: salta da un piatto all'altro come un bambino impazzito di fronte ai regali di Natale. Riesce a dribblare tutti gli ostacoli che gli si presentano davanti per arrivare ai piatti fumanti con movenze feline che in campo non vediamo da tempi ormai troppo lontani.

Paolo Agostinelli: da buon farmacista e nonno del gruppo dovrebbe mantenere sulla retta via i suoi giovani estimatori; invece si avventa su antipasti, primi, carne e polenta come un falco. Alcuni non l'hanno mai visto così veloce e si son detti "ah ! se fosse così anche in campo…"

Paolo Rini: causa operazione al ginochhio non ha problemi di mantenimento linea e allora trita tutto quello che gli passa sotto i denti con la stessa forza con cui consumava la fascia sinistra.

Roberto Bernasconi: è il più saggio del gruppo, almeno così dicono… visto da lontano sembra che mangi poco e beva ancor di meno, ma qualcuno sa perché è andato via prima di tutti e con un enorme rigonfiamento sotto la giacca? Nel frattempo Lallo piangeva….perché non trovava più i secondi… sarà una coincidenza?

PAGELLE AI TIFOSI PRESENTI

Andrea Sirco: il tifoso che partecipa a più cene in una settimana (quattro) delle varie squadre che segue e associazioni a cui non è assolutamente associato è il vero mattatore della serata tornando a casa con ben 1, 7 kg in più rispetto a quando era uscito di casa. Peraltro si dimostra comunque in forma visto che per lui certi sforzi di pancia non sono altro che un vero enorme piacere.

Alessandro Gini: appena promosso al super corso di allenatore, dimostra di saper prevedere in anticipo le mosse degli avversari (fratelli Agostinelli) capendo quando è il momento di mettere in off-side il pericoloso rivale soffiandogli la prelibatezza del momento.

Riccardo Sassi: da vero capo ultras estrae il suo coltellino e fa fuori cibo come un consumato hooligan farebbe con i rivali cercando di lasciare senza cibo i vicini.

Marco Turconi (Assessore allo Sport): invita i commensali ad abbuffarsi spacciando la notizia della "cena offerta dal consiglio comunale"; poi con attaggiamento conigliesco-politico, si nasconde… ma chi l'ha invitato???

Giovanni Colombo: uno dei più grandi tifosi e uno dei più grandi mangiatori dei Villans, si arrende di fronte alle porzioni della signora Mariangela e arriva alla fine stremato. Avrà modo di rifarsi sicuramente.

Giovanni Bianchi: webmaster sulla scrivania, mastermagner a tavola. Incontrollabile come il miglior centravanti del mondo, non perde un colpo (portata) e stranamente evita la gara di rutto libero.

Michele Amoretti: in ordine temporale l'ultimo tifoso di quelli afecionados arrivato, dimostra le sue doti di portiere uscendo a valanga sulle cameriere e come dice il buon vecchio Pizzul "abbranca in presa", ma lui non rinvia, lo fa solo dopo avere saggiato la bontà di tutto quello che circola in area (tavola)

PAGELLE AI GIOCATORI ASSENTI:

ALLA CENA NATALIZIA DELLA SQUADRA NON SI DEVE MANCARE, NON C'E' NULLA CHE VALGA LA PENA DI QUESTA OCCASIONE. LA FORZA DEL GRUPPO NASCE QUI!